lunedì 30 agosto 2010

Gara - Cologno Monzese - 29 agosto 2010 - Challanger Colnago

Un inviato speciale all'interno della gara.
Ebbene si dopo 4 anni inattività agonistica sono tornato a mettere il numero sulla schiena e in questo caso anche sul casco, chi l'avrebbe mai detto? Per questo ringrazio i miei compagni di team e il Presidente del Team Valtellina Gipa che mi ha voluto ancora con la sua mitica maglia nera, ora viene da chiedersi come mai il debutto in questa gara? Bhe per questo devo ringrazione l'amico veneto Simone Tortato che un giorno in chat mi ha fatto conoscere queste gare organizzate dal gruppo SCFUMAREFAMALE e analizzandole sul loro sito http://www.scfumarefamale.it/ e nella relativa pagina di Facebook, ho scoperto un modo nuovo di fare gare per cicloamatori che sinteticamente possiamo indicare con: ottima distanza (90-110 km.), ottimi percorsi, ottima organizzazione per le strade e la sicurezza (ho visto anche 10 moto al seguito e tutti professionali), prezzo iscrizione contenuta 10 euro, premi ottimi e per tutti, ottima suddivisione delle categorie, orari di partenza perfetti, che ci permettono di dedicare il pomeriggio alle nostre famiglie, potrei andare avanti per ore a scrivere gli elogi ma è ora di entrare nel vivo dell'evento.
Detto questo decido che il mio rientro in gruppo sarà in quel di Cologno il 29 agosto 2010 e cosi' sarà, convinco i miei compagni di squadra: Gigi, Busi, Tolo, ad unirsi alla spedizione cosa che faranno con grande entusiasmo, inoltre si aggregano anche altri 3 valtellinesi: Galli, Palma e Ciaponi.
Alle ore 06.00:
Si parte da Morbegno, il morale e' alto, la voglia di confrontarsi con gli altri atleti c'e' e alle ore ore 07.20
siamo al ritrovo dove in pochi minuti ci rendiamo conto di essere entrati in un altro mondo, l'arrivo sembra quello di una gran fondo  e vedo organizzatori ovunque questo mi fa capire l'impegno e la passione che hanno dedicato ai loro eventi.
Ore 07:50:
Siamo nel parcheggio vicino al ritrovo con i soliti rituali: indossare il numero (destra o sinistra), gonfiare le ruote con il solito dubbio della pressione giusta in base alle condizioni climatiche, le borraccie, il rifornimento, le battute con i compagni di team ma nel frattempo piano piano l'adrenalina cresce e 4 anni di inattività sono tanti quindi mi devo porre degli obiettivi minimi da raggiungere: primo fare piu' giri possibili, 2 terminare la gara, 3 cercare di fare la volata finale, andare in fuga non se ne parla, non avrei la forza e la resistenza per dare i cambi.

Ore 08:15: un piccolo riscaldamento piu' che altro per provare il mezzo meccanico che sia tutto ok, tanto ci sono 102 km per scaldarsi bene;

Ore 08:30: dopo che l'organizzatore Valter ci fa scegliere se fare 16 o 17 giri e qualche foto ufficiale fatte da Silvia parte il piccolo trasferimento sulla provinciale ove parte ufficialmente la gara e subito parte in fuga da solo Galli che rimane al comando per alcuni chilometri ma poi viene ripreso e per 2 giri l'andatura rimane costante senza grandi accellerazioni. Al terzo giro, nelle curve che immettono nel rettilineo d'arrivo, decido di partire secco per vedere come affrontarle in un eventuale arrivo in volata, si accoda un altro atleta e insisto anche dopo il traguardo, mi raggiunge anche Ciaponi, ma al momento non mi rendo conto di quello che ho fatto, perche' da quel momento inizia la battaglia ci saranno 3 giri della morte, ossia  si scatena l'inferno scatti, controscatti, l'andatura sempre sopra i 50 con punte intorno ai 60 km/h in pratica un'inferno, il gruppo si rompe si ricompatta si allunga, tanti cominciano a perdere le ruote, al termine di questi 3 giri infernali il gruppo è ancora compatto quindi tutto da rifare, per quanto mi riguarda le gambe girano bene vuol dire che almeno in questo ultimi mesi mi sono allenato bene.
Verso metà gara esce un bel gruppetto nel quale riusciamo ad inserire SUPERGIGI, sembra fatta perche' il vantaggio aumenta subito e dietro l'inseguimento non è organizzato, ma poi vedo in lontananza che i fuggiti invece di stare in fila sono un po' ammassati, segno che non tutti tirano e che la velocità non è da fuga buona, infatti dico a Ciaponi: la fuga non andra' in porto  e cosi' sarà.

Passata la metà gara, da qui in poi chi vuole vincere non puo' piu' sbagliare ed infatti se ne vanno 3 moto di grossa cilindrata: Colombo, Gobbi e Cavalli, si capisce subito che è la fuga buona, sono i piu' forti e fanno la differenza.
Mancano ormai pochi giri i tre sono irraggiungibili, mentre esce un altro gruppetto di 6 atleti che riusciranno ad arrivare con pochi secondi sul gruppo: Buroni, i due Falzone, Berto, Casartelli e Mancini.
Siamo all'ultimo giro: parte secco Niki Giussani e a ruota si fionda l'amico Ciaponi su quali rientrano 3 atleti e anche questa volta sempre fatta per i fuggitivi ma invece il gruppo reagisce e a pochi km. riprende i 5 fuggitivi

 ed anche gli altri 6 sono ormai vicinissimi ma non riusciremo a riprenderli, quindi siamo all'ultimo km., e mi trovo intorno alla 15^ posizione del gruppo e decido che provero' a fare la volata, anche se mentalmente è molto difficile essere agonistico dopo tanto tempo di inattività, ma l'esperienza aiuta e quindi risalgo qualche posizione mi trovo intorno alla 10 posizione alla curva prima della chicane, recupero ancora qualche posizione e dopo la Chicane si apre il gas, l'adrenalina è a mille, riesco a superare ancora qualche atleta finendo cosi' 6° nella volata di gruppo raccogliendo un risultato che non avrei mai creduto possibile, ma la voglia di fare bene, la passione, l'esperienza e la presenza del mio portafortuna ossia mia moglie Simonetta che per tutta la gara mi ha incitato, filmato e fotografato riesco a raccogliere un 15° assoluto e un 4° posto di categoria.
Al termine della gara verranno premiati tutti cosa mai vista in una gara di ciclismo, i miei compagni e amici valtellinesi si piazzano tra la 20 e 30 posizione assoluta con un buon risultato da categoria, ma quello che conta che tutti sono stati protagonisti dando battaglia in questa stupenda gara di Cologno: le fughe di GIGI, BUSI e CIAPONI, gli allunghi di GALLI, le tirare di TOLOMEO ed infine PALMA, comunque a BUSI darei il premio per il piu' combattivo, per tutta la gara è stato davanti al vento e in ogni foto fatta dall'organizzazione lo trovare sempre davanti, ogni presente, questa foto ne è la prova.


In conclusione voglio ringraziare mia moglie Simonetta, i miei compagni e amici di team, gli altri valtellinesi,  per la stupenda organizzazione di questa gara, Silvia per le bellissime foto, tutti gli organizzatori, addetti alla sicurezza, tutte quelle persone che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione e ovviamente a tutti gli avversari che mi hanno regalato una bellissima ed indimenticabile domenica in bicicletta, infine un pensiero di pronta guarigione ai quelli che sono caduti nella curva prima del rettilineo (sembra niente di grave per nessuno) vi aspettiamo presto in sella.
Il prossimo anno impostero' la mia stagione agonistica in base alle gare organizzate da questo stupendo gruppo che si chiama SCFUMAREFAMALE.
Un saluto a tutti e ovviamente: VIAAAA A TUTTAAAAAAAA !!!!!!!!!!!!!!

1 commento:

  1. Accidenti, che dire sei un grande, non ho parole, avevamo parlato in FB e purtroppo per me sono troppo lontane queste gare che sono le n1 d' Italia il Signor Mariotti manca tantissimo a noi Veneti peccato, ma so quanto valgono e so quanto vale un 15° in una gara del genere.
    Grande sono veramente felice per te anche perchè ti sei sempre dimostrato un amico nei miei confronti, in più questo vuol dire correre in bici da amatori o professionisti non conta è l' essenza che conta.
    Sempre A TUTTA !!!

    Ciao Simone

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