mercoledì 4 agosto 2010

VALTER versus SORMANO

4 AGOSTO 2010: 163 KM.
Percorso in dettaglio su google maps


Questa mattina mi sveglio alle 08:00 e mi sento in forma smagliante quindi mi dico sei pronto per la sfida del mese ossia Valter versus Sormano? Di questa mitica salita brianzola ne ho sempre e solo sentito parlare quindi e' giunto il momento di colmare questa lacuna ciclistica, ma ce la faro' oppure sarà il muro a vincere? Bho lo vedremo.
Faccio una colazione veloce, un caffè e una briosche e parto, imbocco la statale per Colico, il vento a favore mi aiuta a tenere un buon ritmo ma mi accorgo subito che è una di quelle giornate si, le gambe non sentono la catena, e i chilometri scorrono velocemente tanto che dopo 1 ora e 35 sono gia' a Lecco, guardo la media 37,4 eppure ho seguito solo il cardio (è vero che ho preso la scia di qualche pulman, ape, auto, moto, ihihihih) ma la gamba e' ancora  buona quindi proseguo per Onno (ma come e' possibile che c'e' il divieto per i ciclisti per entrare in galleria? E' l'unica strada che c'e', va bho le solite cose all'italiana, quindi mi tocca fare un paio di km. a nuoto con la bici in spalla).
Inizia la salita di Onno, devo sempre stare attento al cardio non devo arrivare ai piedi del muro con la gamba troppo stanca altrimenti saranno dolori, salgo con un 34x19 a buon ritmo su questa inedita salita che mi sembra pedalabile. Dopo un paio di km. prendo un'altro ciclista che mi spiega la strada per arrivare a Sormano e dopo avermi chiesto da dove arrivo mi dice: "bagai te se mat", ihihihihih, sti comaschi.
Arriviamo a Asso e lui svolta a sinistra per tornare verso Erba invece per me si continua a salire e dopo la svolta a sinistra inizia la salita che porta verso il paese di Sormano. Nell'altra direzione scendono parecchi ciclisti mentre io sono sempre solo, speravo in qualche bel gruppetto che mi prendesse ma niente da fare, va bhe si continua a salire anche questa una salita pedalabile.
A pochi km. da Sormano incontro un camper che scende nella direzione opposta e mi fa il gesto del pollice alzato (ovviamente e' una straniero, non so il perche' ma sono sempre loro i piu' gentili con i ciclisti, altronde siamo i piu' deboli sulla strada, segno di grande civiltà che per noi è ancora un miraggio) comunque contraccambio il gesto e il sorriso e si va avanti.
Eccoci, sono passate 3 ore e la sfida e' arrivata, i due contenenti sono pronti a salire sul ring, intanto vediamoli alla bilancia:

MURO DI SORMANO: Dopo una brevissima discesa e un ponte che scavalca un torrente, inizia la salita che si snoda per circa 1700 metri superando un dislivello di 280 metri (quota iniziale 827 m, finale 1107 m), con una pendenza media del 17% e punte fino al 25%.




VALTER: 45 anni, 168cm x 68 kg (si si sono fuori peso forma di 5 kg. ma ci sto lavorando), rapporti a disposizione 34x25 (tutti mi hanno detto che ci vuole il 28, va bhe ma poi e' troppo facile, ihihihih).




Ci siamo, attraverso il ponte e vedo parecchie persone sedute ai tavolini di legno che mangiano alla grande, questi mi guardano in maniera strana, chissà il perchè, intanto inizia la salita e la prendo subito sui pedali perche' è subito tosta ma poi dopo poche centinaia di metri passo la sbarra di legno e mi siedo cercando di non strafare, intanto il cardio segna 173-175 battiti la mia frequenza che riesco a reggere in salita quindi penso che sto muro tutto sommato non e' niente di particolare perche' mi ricorda la strada che faccio per andare in baita sopra a Buglio in Monte, ma presto i miei pensieri cambieranno infatti la strada aumenta la pendenza e la fatica comincia a farsi sentire i battiti sono saliti a 178 e non devo farli andare oltre altrimenti rimango senza gambe, intanto arriva il tratto con il rettilineo e i pini sulla sinistra e la pendenza aumenta ancora i battiti sono saliti a 180 e non posso farci nulla perche' se rallento ancora perdo l'equilibrio, le braccia cominciano a fare male, segno che ormai sono a tutta e per la prima volta mi passa per la mente la voglia di mettere il piede a terra, l'acido lattico fa bruciare i muscoli, il fiato è a mille, le braccia fanno male, la testa sta mollando, il muro è a un passo dalla vittoria, quando ormai sembra finita la mente si ribella alla sconfitta e non ci sta e una voce mi dice: Valter hai fatto tutta questa strada per venire qui e ora vuoi uscirne sconfitto? E' quello che ci voleva, non mollo, piuttosto "crepo" qua su questa salita ma non mollo. Vado avanti ormai non mi interessa piu' il mal di gambe, le frequenze, il mal di braccia, pedalo pedalo pedalo quando ad un tratto dopo una curva a destra vedo la fine della salita, ce l'ho fatta ho vinto io !!!! Non so il perche' ma credo che anche il muro sia contento della mia vittoria.



Sono in vetta, sulla Colma di Sormano a quota 1124 e ora devo tornare a casa, seguendo il percorso che porta al Pian del Tivano per poi scendere a Nesso sul ramo occidentale del lago di Como e proseguo verso Bellagio, dove prendo il traghetto per Varenna, non prima di essermi rifocillato in bellissimo bar con vista sul mare ops sul lago.



Sbarco a Varenna, la gamba è ancora buona e il vento e' con me, arrivo in poco tempo alla ciclabile del Trivio di Fuentes che mi porta a casa stanco ma felice.

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