Partiamo e subito il mitico Barbera si porta in testa al gruppo portando la velocita' intorno ai 36-38 km/h.
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Verso le 07.30 imbocchiamo affrontiamo la il rettilineo che collega Nuovo Oliono al ponte del Passo di Gera, e visto l'orario non si vede una macchina ma solo i classici suoni creati dalle bicciclette e ancora il Barberone e' davanti che tira:
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Nella foto vediamo il Barberone seguito da Ciaponi, Lazzari e Bertola, ovviamente il fotografo sono io e allora mi faccio una foto da solo con il gruppetto sullo sfondo, da notare uno strano ghigno sul mio volto che sara' mai?
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Va bhe, si continua sulla regina e arriviamo a Tremezzo dove perdiamo il Barberone e Bertola che tornano verso Morbegno e acquisiamo un'altro compagno di viaggio di nazionalita' svizzero-tedesco, quindi un doveroso grazie al Barberone e a Bertola che ci hanno aiutato fino a qua:
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La media e' 35,5 km/h, non male ma ora il percorso diventa piu' ondulato e all'entrata di Como la media e' scesa a 34,8 ma sempre in linea con le nostre aspettative, qui perdiamo lo Svizzero che ci saluta e ci ringrazia per il passaggio dicendo: grazie, grazie, good lokomotiv, ovviamente lo salutiamo simpaticamente.
Iniziamo la strada che da Como porta verso Bellaggio e subito e' salita vera con un bel km e mezzo quindi Lazzari non perde tempo e si porta subito davanti a fare un bel ritmo con a ruota Ciapponi (bellissima questa foto):
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Si continua con buona lena, la strada e' bella la temperatura ideale, e mentre continuiamo a raggiungere e superare altri ciclisti che vanno piu' lenti arriva la sfortuna quando meno te l'aspetti, Lazzari spacca un raggio nella routa posteriore
e da un primo esame del guasto la cosa e' grave perche' la ruota tocca nel freno e nel telaio e non abbiamo atrezzi per migliorare la situazione, dopo una prima analisi Lazzari decide che dovra' chiamare qualcuno per farsi venire a prendere, un famigliare o un suo amico di Como, quindi ci invita a proseguire il nostro giro anche perche' non possiamo renderci utili in alcun modo.
Tristi e amareggiati io e Ciaponi riprendiamo in direzione Bellaggio, sempre con il pensiero che avevamo un amico in difficoltà ma impossibilitati nell'aiutarlo.
Passiamo Bellaggio e qui comincio ad avere qualche un po' di stanchezza, cerco allora di bere un po' piu' spesso, arriviamo cosi' a Lecco, mentre il vento non ci aiuta ce lo troviamo sempre o laterale o contro, a questo punto mi arriva un msg sul cell., e' Lazzari che mi dice sono riuscito a ripartire (non so come abbia fatto, e' meglio di macgaiwer, si scrivera' cosi'?) e sono sul traghetto che mi sta sbarcando a Varenna, allora lo richiamo e mi dice che ce la dovrebbe fare ad arrivare fino a casa, cosa che riuscira' a fare da vero' lottare.
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Da Lecco a Morbegno non succede nulla di rilevante, quindi non ci rimane che pedalare e ammirare i fantastici panorami del lago attorniato dalle cime delle montagne, e a pochi chilometri dalla destinazione faccio un'altra foto e qui si sorge spontanea una domanda ma questi due con questa faccia rilassata hanno veramente fatto 190 km. alle media 33,4 in 5 ore e 40' con un dislivello complessivo di 1100 metri? Io che che c'ero vi dico di si, ihihihihihihih.
Un grazie a tutti i compagni di viaggio che anche oggi mi hanno fatto vivere un'altra pagina sportiva che ricordero' per sempre.